Mediazione Culturale:  Cultura ed Intercultura per il dialogo fra civiltà - http://www.mediazioneculturale.it

Cultura ed Intercultura per il dialogo fra civiltà

Progettazione, Realizzazione, Mantenimento, Posizionamento nei motori di ricerca, Direzione Artistica, Contenuti di Siti Internet e Pagine Web - florense.it web site

florense.it

Mediazione Culturale - Home - Cultura ed Intercultura per il dialogo fra civiltà - Crotone - Calabria - Italia  - mediazioneculturale.it web site Partners - Contatti - Links

mediazioneculturale.it

Mediazione Linguistica e Culturale

Mediazione Interculturale

Emigrazione e Immigrazione

Immigrazione e Intercultura

Emigrati.it

Emigrati.org

SEO: Search Engine Optimization

Google
 

La società sparente

Filosofia e Web

e-learning

La Voce di Fiore

Web Design Brasacchio

San Giovanni in Fiore

Crotone

Linux Operating System  - emigrati.org web site Linux operating system Mediazione Culturale - Home - Cultura ed Intercultura per il dialogo fra civiltà - Crotone - Calabria - Italia  - mediazioneculturale.it web site

Stampa e news online

San Giovanni in Fiore: centro del Mediterraneo

Mediterraneo

emigrati.it - Associazione Internet degli Emigrati Italiani - http://www.emigrati.it

Emigrati.it

--Al di la dell'immaginario collettivo il Mediterraneo ogni giorno è persorso da fiumi di migranti...

--emigrati.it nasce dal bisogno di risolvere il senso di vuoto, di solitudine, di diversità, di non appartenenza che il processo migratorio provoca in un essere umano “costretto” ad abbandonare la sua terra e la sua cultura. La ricerca e la valorizzazione delle radici comuni alle diverse Culture può contribuire a rendere meno drammatica questo tipo di esperienza.

Mediazione Culturale:  Cultura ed Intercultura per il dialogo fra civiltà - http://www.mediazioneculturale.it

--emigrati.it in partenariato con La Voce di Fiore sta avviando la costruzione di un nuovo sito web multilingue ed interculturale con lo scopo di concorrere all'affermazione dei diritti politici, di cittadinanza civile e sociale degli immigrati in Calabria, per una piena integrazione, nel rispetto delle loro peculiarità etniche, culturali, linguistiche e religiose e per favorire il confronto e il dialogo fra i giovani dell'area calabrese, italiana, mediterranea e del mondo intero, attivando scambi di esperienze e conoscenze sui temi della scuola, della formazione, del lavoro, dell'occupazione e dei reciproci valori culturali.


Kenya: donna in una baraccopoli di Nairobi - fotografia: Don Battista CIMINO - © copyright - Centro Missionario Diocesano Cosenza-Bisignano - link  Immigrazione - emigrati.it

--La società calabrese, e più in generale quella italiana, sta divenendo sempre più multietnica, multiculturale e multilinguistica. La percentuale di cittadini immigrati in progressivo aumento impone l'esigenza di riflettere sul come facilitare le relazioni fra i cittadini stranieri immigrati in Italia, comunitari ed extracomunitari, e gli operatori italiani che, a vario titolo, si rapportano quotidianamente con loro. In questo ambito di relazione interculturale si rende necessaria la formazione sempre più accurata di Mediatori Culturali. La mediazione culturale concerne tutti i campi del sociale costituiti da interazioni e da relazioni, sia individuali che di gruppo, tra persone di culture differenti.

--Il MEDIATORE LINGUISTICO CULTURALE non funge solo da traduttore e interprete linguistico, ma anche da interprete della cultura di appartenenza dello straniero immigrato, dove per cultura si intende il complesso delle norme sociali e religiose, delle consuetudini, delle abitudini, e dei modelli di vita sia educativi che comportamentali. Il Mediatore ha quindi il compito di facilitare la comunicazione e la comprensione, sia a livello linguistico che culturale, tra l'utente di una etnia esogena e l'operatore di un servizio endogeno, in modo da favorire gli scambi culturali tra italiani e stranieri per produrre valore sociale e civile grazie ad un positivo e continuo confronto fra i migranti e gli operatori delle realtà economiche, educative, sanitarie, sociali e giudiziarie.

--Il lavoro svolto dal Mediatore culturale si rende quindi utile e a volte indispensabile in diversi ambiti sociali:

  • Ambito Scolastico: fornendo indicazioni sul sistema scolastico italiano, sulla normativa, per agevolare la programmazione e l'organizzazione della didattica favorendo la relazione fra le famiglie immigrate ed i docenti e rendendo partecipi i genitori stranieri del processo educativo e formativo dei figli all'interno delle Istituzioni scolastiche.
  • Ambito della Formazione, dell'Informazione e dell'Orientamento professionale: fornendo le competenze necessarie all'utente straniero per l'ingresso nel mondo del lavoro.
  • Ambito Giuridico: fornendo le conoscenze relative alla legislazione statale, regionale, provinciale e comunale in materia di immigrazione e agevolando i rapporti con le istituzioni giudiziarie ed amministrative.
  • Ambito Socio-Sanitario: affiancando ed aiutando il personale dei servizi sociali e sanitari e facilitando le relazioni fra i cittadini immigrati e le A.S.L.


Immigrazione dal sito web emigrati.it

Kenya - Scolo fognario a cielo aperto in una barraccopoli di Nairobi - fotografia: Don Battista CIMINO - © copyright - Centro Missionario Diocesano Cosenza-Bisignano - link: Bambini Soldato - emigrati.it

Emigrazione dal sito web emigrati.it

--L'emigrazione non si costituisce come un evento neutro ma come congiuntura critica generale e persistente che si impone come fattore di perturbazione dei meccanismi di regolazione dell'individuo e del gruppo.

Per ciò stesso essa deve essere fronteggiata con molteplici strumenti culturali e psicologici.

--Essa si manifesta come periodo di transizione ambivalente, come un'occasione di sviluppo che contiene anche un rischio concreto di perdita e di dissoluzione. [...]


Kenya: donna in una baraccopoli di Nairobi - fotografia: Don Battista CIMINO - © copyright - Centro Missionario Diocesano Cosenza-Bisignano - link: Flussi di Immigrazione - emigrati.it

“Volevo assumere un ricercatore da un’università americana, però di nazionalità peruviana. Dopo tanto brigare, e dopo aver spedito anche una lettera all’ex ministro del Welfare, Roberto Maroni, ho dovuto abbandonare l’idea. Per le regole della Bossi-Fini non sono riuscito a farlo entrare”.
Massimo Calearo, presidente di Federmeccanica. 10 agosto 2006.


Filosofia e Web

I Festival internazionale  della filosofia in Sila: da sinistra a destra - Michele BORRELLI - Santiago ZABALA - Giacomo MARRAMAO - Gianni VATTIMO - Francesco Saverio ALESSIO - Mauro PIOLA -  Carmelo DOTOLO - fotografia: Carmine TALERICO

Interventi di : Gianni VATTIMO - Giacomo MARRAMAO - Michele BORRELLI - Carmelo DOTOLO - Santiago ZABALA - Mauro Francesco MINERVINO - Francesco Saverio ALESSIO - Emiliano MORRONE - Mauro PIOLA - fotografie: Carmine TALERICO - © copyright 2006

II Festival internazionale della Filosofia in Sila - Serra Pedace 28 giugno 2007 - Silvana Mansio - 29/30 giugno 2007 - Francesco Saverio Alessio - Emiliano Morrone - Derrick de Kerckhove

II Festival Internazionale della Filosofia in Sila: da sinistra a destra - Francesco Saverio ALESSIO - Antonio TURSI - Emiliano MORRONE - Derrick DE KERKHOVE - fotografie: Carmine TALERICO - © copyright 2007

La società sparente: Il manifesto politico dei ragazzi calabresi in lotta contro la 'ndrangheta - Alberto Custodero - la Repubblica, 9 ottobre 2007 - su lasocietasparente.blogspot.com

Francesco Saverio Alessio ed Emiliano Morrone, autori di La società sparente, Neftasia, Pesaro 2007 - fotografia: Francesco Saverio Alessio - © copyright 2008

Autori Vittime della Penna - ITALIA - LA SOCIETÀ SPARENTE di Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio - Neftasia Editore, 2007

Autori Vittime della Penna

Writer’s Under Attack

Italia

Francesco Saverio Alessio ed Emiliano Morrone, autori di La società sparente, Neftasia, Pesaro 2007

Scaricabile gratis "La società sparente", libro su De Magistris e l’oscura Catanzaro, la corruzione in Calabria, ’ndrangheta, politica e massoneria deviata. Download del decreto con intercettazioni della Why not...

Presentazioni di La società sparente


La società sparente - di Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio - Prefazione di Gianni Vattimo - Neftasia Editore, 2007 - Saggio sui rapporti fra cultura, ndrangheta e politica in Calabria

[...] Al centro di La società sparente è il fenomeno migratorio, tipico del Mezzogiorno, addebitato dagli autori a un preciso progetto politico, reperibile nella storia di San Giovanni in Fiore e della Calabria.

In altri termini, l’emigrazione è qui considerata anche come soluzione per la difesa della (propria) libertà di opinione e della dignità personale. [...] Il loro lavoro si pone, quindi, come riferimento per una rilettura dell’emigrazione calabrese e meridionale.

La Calabria, nonostante il progresso economico e i soldi ricevuti dall’Unione Europea, si sta spopolando paurosamente. Oggi, come ieri, l’emigrazione produce il vuoto politico. Dunque, l’auspicio è che, anche grazie al dibattito e ai collegamenti su Internet, sia proprio un rientro generale, dopo la «fuga», a produrre un’azione, effettiva ed efficace, contro la Ndrangheta.

dalla prefazione di Gianni Vattimo - All rights reserved © copyright Neftasia Editore, Pesaro 2007

Recensione di La società sparente - Ida Dominijanni su il Manifesto del 2 ottobre 2007 - su lasocietasparente.blogspot.com


Piccolo Centro Internet Mediterraneo di Ricerca Scientifica per i Siti WEB

e-learning

--L'e-learning è una metodologia di insegnamento e di apprendimento basata prevalentemente sulla comunicazione on line fra docente e discente ed è una attività didattica particolare sia per il tipo di contenuto formativo e sia per il tipo di processo formativo. [...]

Francesco Saverio ALESSIO

e-learning - Università Italiane

PARTNERS

Pitagora

Pitagora

Gioacchino da Fiore: Tavola VI del Liber Figurarum

Gioacchino da Fiore: Tavola VI del Liber Figurarum

 

La Voce di Fiore è un progetto con cui si vuole restituire giustizia alla nostra società: ai giovani, in primo luogo, agli emigrati, gli anziani, i disabili, a quanti sono stati scaricati dalle istituzioni, abbandonati, dimenticati. A Diamante, c'è un bellissimo dipinto murale di Giancarlo Cauteruccio: un uomo, con la bocca spalancata, come a gridare senza riuscirci; sotto, è scritto: "Ridatemi la parola". Un vecchio proverbio meridionale ammonisce che un uomo può perdere tutto e rimanere libero; se gli è tolta la parola, invece, diventa "povero e servo". Gioacchino da Fiore - Fiore è il luogo della Sila da cui, per l'abate, sarebbe incominciata l'età dello spirito, della concordia, della pace - profetizzò il rinnovamento del mondo. Di questo tempo nuovo, in tutta l'area silana, a cui ci rivolgiamo, non sembra che vi sia traccia. Piuttosto, e specie a San Giovanni in Fiore, è accaduto il contrario, rispetto alla previsione gioachimita: dopo le guerre mondiali del Novecento, la classe politica ha prodotto danni enormi, obbligando alla fuga, alla partenza, all'emigrazione o persuadendo all'obbedienza cieca. E ha saputo operare in modo capillare, perfezionando i propri, luridi sistemi, entrando nelle case a ricattare, andando all'estero a giocare sulla tragedia degli emigrati e garantendosi la permanenza al potere come in dittatura - con illusioni diffuse a regola d'arte e varie e pesanti manovre illegali o immorali. Ha saputo annullare ogni dissenso, ogni movimento d'aggregazione, ogni voce diversa. Ha proibito l'alternativa col terrore e la propaganda, che sono i due elementi su cui - per la Harendt - poggia il totalitarismo. Ha costruito le prigioni dei poveri: i vuoti palazzi edificati con le rimesse degli emigrati. Per finanziarsi, la classe politica successiva alla Repubblica, ha riempito la Sila di cemento; per espandersi, ha autorizzato scempi imperdonabili, devastando il territorio e sciupandone le risorse. Il Partito comunista e la Democrazia cristiana hanno sistemato moltissima gente: nei servizi pubblici, nella scuola, nelle amministrazioni statali, dovunque fosse possibile. Ecco perché, oggi, troppi uomini di mezza età hanno la bocca cucita, serrata, che non articola parole, quando ci vorrebbero, ma serve soltanto a mangiare e bere. E, nella migliore delle ipotesi, sentenzia, divulga falsità e cattiverie, allo scopo di perpetuare il sistema di sempre. Tutto ciò è stato insegnato alle nuove leve, ai ragazzi, parte dei quali attende ancora l'aiuto del politico o politicante di turno, per entrare a lavorare. Ecco perché ci siamo e vogliamo denunciare, proponendo e indicando un'altra strada, l'unica da percorrere, se si vuole chiudere definitivamente un lunghissimo capitolo di irregolarità, contraddizioni, abusi, arretratezza, sperperi e rovine. Ereditiamo tutto il messaggio di speranza di Gioacchino da Fiore, la sua attualità, la forza. Facciamo tesoro delle parole di Gianni Vattimo, presente all'ultimo congresso internazionale sull'abate, che ci ha raccomandato di lavorare per il bene comune, di impegnarci, di non rimanere spettatori passivi e indifferenti, rispetto alle urgenze di riforma e trasformazione delle coscienze e del pensiero. Ecco perché abbiamo scelto di chiamarci La Voce di Fiore: siamo orgogliosi di attuare - a Fiore, nella nostra Sila (con Castelsilano, Caccuri, Cerenzia, Savelli) - quel cambiamento spirituale e sociale annunciato nelle opere di Gioacchino. E, nel contempo, non vogliamo più tacere né sopportare la distruzione del nostro patrimonio - di natura, cultura e saper fare - ad opera di personaggi corrotti e maldestri, comunque al potere. Negli anni d'intensa, difficile e aperta collaborazione con il Crotonese, mi sono interessato, principalmente, di diritti negati e cultura. Ricordo, anzitutto, le tante pagine sul caso di Giampiero Tiano, ragazzo che si cura con la canapa e simbolo, ormai, d'una battaglia impossibile a difesa del diritto alla salute - in un contesto, quello sangiovannese, di povertà mentale prima che economica. A lui, ho dedicato grande e sincera attenzione, anche sul manifesto, restando sempre in contatto con i colleghi Massimo Giannetti, Iaia Vantaggiato e Carlo Lania, che ringrazio vivamente per la pronta sensibilità mostrata rispetto alla sua vicenda umana. Anche per il loro impegno costante, cui va aggiunto quello, importante, di Francesco Saverio Oliverio, Giampiero è diventato un personaggio, su internet; non, come si può pensare, legato a movimenti della new age, per riprendere un termine generale, molto usato, opportunamente, in altri ambiti, dall'arcivescovo Giuseppe Agostino. E mi vengono in mente i torti subiti dall'Unione italiana ciechi, a cui la nostra giunta comunale aveva assegnato dei locali dell'orribile Palazzo delle culture (struttura costata un capitale, carente di luci, con infiltrazioni d'acqua e mai resa fruibile), levandoglieli, poco dopo, senza provvedere altrimenti. Mi torna la vicenda di Antonio, ventinovenne, che, dopo tre anni d'attesa dalla sua richiesta, s'è visto riconoscere, dall'apposita commissione dell'Asl locale, appena il 46% d'invalidità, davanti ad una situazione personale assai più grave. Mi rivengono le immagini della lunga protesta, dall'inizio del 2004, di centinaia di nostri disoccupati, costretti a presidiare il municipio, per attirare l'attenzione dei governi pubblici sul problema più grosso e irrisolto della nostra comunità: il lavoro. Mi rimbombano le sporche strumentalizzazioni di politici e partiti, rispetto a questo drammatico evento, inquadrato perfino da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera del 10 maggio 2004, belli e pronti a promettere, assicurare, mentire. Ho presente, ora, mentre scrivo, le pesanti difficoltà dell'Adifa, Associazione delle famiglie dei disabili, per le quali l'amministrazione comunale ha fatto pochissimo, sparandosi la posa in precise circostanze. I nostri servizi sociali sono allo sbaraglio: o lo si riconosce o, come al solito, s'ingannano i contribuenti, voglio dire le persone, dichiarando che "va tutto bene" e che, anzi, l'assistenza sociale di San Giovanni in Fiore è un modello da copiare, per efficienza ed efficacia. Che cosa dire del liceo classico e dello scientifico, i cui studenti sono ammassati in locali assolutamente inadeguati, col silenzio complice di amministratori, dirigenti e docenti? Che cosa dire dell'ospedale, per cui c'è stato soltanto un corteo piazzaiuolo, alla vigilia delle ultime provinciali, senza elementi concreti sull'effettiva possibilità di riqualificarlo in termini realmente produttivi? Oggi la genericità, la vaghezza e l'approssimazione non pagano affatto: è un assunto economico. Come spiegarlo ai vari Nobel che occupano poltrone e s'arricchiscono senza dare nulla? Che cosa dire dello sfruttamento? Quanti giovani guadagnano 300 euro al mese e firmano buste paga da 1000, perché, se rifiutano, c'è sempre qualcuno disposto ad accettare lo stesso trattamento? Fino a quando deve durare questa porcheria? San Giovanni in Fiore si spopola: i Granato, titolari del ristorante La taverna del gioachimita, hanno lasciato la città, come molte altre famiglie. Antonio Nicoletti, consigliere comunale dello Sdi, ha accusato, a più riprese, questo nuovo esodo di massa. Eppure, sembra che non ce ne accorgiamo. Molti ragazzi della città e dei comuni limitrofi hanno scelto di studiare a Crotone o a Cosenza. Gli istituti superiori si stanno svuotando e, secondo le tante interviste raccolte, la ragione di fondo è che San Giovanni in Fiore non offre più nulla. I commercianti si lamentano, non vendono, sostengono che, ormai, siamo in pochi, a vivere in città. Ma, a sentire chi ci amministra da dieci anni, è "tutto regolare e sotto controllo". Anzi, va molto meglio di prima, perché "le strade del centro storico sono state intitolate agli abati florensi e perché sono state finalmente costruite delle scuole superiori". Non ci poteva essere migliore consolazione e dimostrazione del progresso raggiunto. Anche le preoccupazioni per l'impressionante diffusione della droga costituirebbero, per la stessa gente che governa, il solito tentativo - di giovani in preda ad eroici furori - di denigrare il grande operato d'una maggioranza illuminata e competente. Che, peraltro, ha saputo impiegare, in opere di risistemazione urbana, gli oltre seicento operai del Fondo sollievo, dando loro materiali e progetti da realizzare. Anna Paletta Zurzolo, emigrata in Canada, ha raccontato, nel suo preziosissimo Pane, vino e angeli, di una San Giovanni regolata da un assurdo e patologico sistema di potere. In 50 anni, è cambiato nulla, è sempre uguale, questo comunico ad Anna, che, certamente, avrà una copia del nostro giornale. Come è uguale il comportamento verso gli emigrati, sempre in attesa della Consulta, ormai da quattro anni - nonostante il loro interessamento per l'ospedale civile, col regalo della tac, e per il Parco nazionale della Sila e il Centro storico, con le risorse finanziarie e i continui interventi, in proposito, in tutte le sedi istituzionali, di Heritage Calabria. La spesa pubblica per eventi di richiamo turistico è ridicola. E, oltre al Centro studi gioachimiti, non c'è fermento, in campo culturale. Questa amministrazione non sa valorizzare affatto le potenzialità della città, ostacolando sistematicamente chi si propone e organizza momenti formativi nella cultura, nello sport, nel sociale. Il nostro giornale vigilerà, sarà vicino a tutti e accoglierà tutte le istanze altrimenti respinte. Darà voce al coraggio e alle idee. Perché Fiore sia davvero fiorito. E non un posto arido e deserto.

La Voce di Fiore

World Wide Web - www.w3.org

blogroll

Stampa e News on line

Semantic WEB

Umanesimo Digitale

L'ALTOPIANO DELLA SILA

I laghi della Sila

CULTURA, LETTERATURA E LINGUA TEDESCA

Kunst - linkseiten

OXFORD LINK

PARIS

AMBOISE

GRENOBLE

Ville de Paris

  • La Mosquée de Paris liens

Isère et Grenoble

Mediazione Culturale:  Cultura ed Intercultura per il dialogo fra civiltà - http://www.mediazioneculturale.it
© copyright, all rights reserved - florense.it/2003/2009